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sabato 5 febbraio 2011

Trofie

Vorrei ricominciare ma...
dopo un periodo troppo intenso che non mi permetteva di cucinare, sono entrata in una fase di sperimentazione ipercritica, che riguarda per lo più il lato dolce e panificatorio della mia cucina, in cui creo disfo e rifaccio, in maniera maniacale. Cucinare in mezzo a questo delirio può diventare un'impresa non facile, il forno è sempre impegnato... ogni sera aspetto il gong del cambio tariffa Enel come se fosse una liberazione. Se tardi dall'ufficio va tutto bene, ma se rientro presto mi si può trovare con la mano sulla manopola del forno e un occhio sull'orologio, scattano le 19:00 e iniziano le danze in un attimo la mia cucina si trasforma in un campo di battaglia ^_^
In mezzo a tutto questo delirio le trofie sono il mio ansiolitico, mentre aspetto di vedere se i muffin faranno la crepa perfetta, o se la PM lievita, mi dedico a loro, e trofia dopo trofia riesco pure a mettere insieme la cena :) con grande soddisfazione.


Adoro fare la pasta in casa, se butto il naso fuori dall'Emilia dove la pasta all'uovo è sacra, trovo tante ricette tradizionali, divertenti e buonissime, le trofie sono un amore recente, ho scoperto come farle in casa grazie al post dell'Orsa che Sferruzza, Annalisa ha pubblicato la ricetta delle Trofie più un utilissimo video sul come farle. Le mie non sono proprio esattamente come le sue :( ma non importa :D son buone e poi posso sempre migliorare!!!!
Dopo una discussione su Ravelry e una sfogliata veloce ai miei libri di cucina ho capito che le Trofie si fanno con la Farina '00', per cui io ho miscelato farina '0' a farina di semola -la solita sovversiva ;)-
Le mie ricette:
Trofia modello base
per 4 persone
(ma sono sufficienti anche per 6 se si mangia anche altro)
180 g di farina '0'
70 g di farina di Semola rimacinata
acqua
Impastare le farine con acqua e formare le Trofie seguendo le istruzioni che trovate nel blog dell'orsa. :) Non ci riuscite al primo colpo... evidentemente vi mancano i geni liguri! Nessun problema, con un po' di pazienza ci son riuscita io, la Cri (che a onor del vero ha imparato in tempi da record!) e i morosi.
Consiglio: Tenete un impasto morbido ma non umido, provate a formare le Trofie e al limite aggiungete un po' di farina.

Edit Knitting Bear mi ha ricordato di usare acqua quasi bollente, a forza di far Trofie mi sono dimenticata questo particolare, molto importante per rendere l'impasto più elastico ^_^

Trofie
pallina come un cecio, bigolo, Trofia arricciata con la mano di taglio!
(personalmente preferisco arricciarle con il mignolo, con il taglio della mano non mi vengono!)

Trofie for dummies
pallina come un cecio, bigolo, bigolo schiacciato al centro con due dita,
Trofia arricciata tenendo le due estremità tra il pollice e l'indice, e facendo roteare simultaneamente, la mano destra in senso orario e la sinistra in senso antiorario...
anche il contrario va bene ;) In realtà questa è proprio tutt'altra forma, ma è sicuramente utile per non scoraggiarvi all'inizio, diciamo che ha il suo perchè :D


Trofie con farina di Castagne
per 2 persone
75 g di farina '0'
75 g di farina di castagne
acqua
Non crescono in cottura per cui serve una dose maggiore di farina.
Stesso procedimento, ma l'impasto avrà una consistenza del tutto divetsa, ed è più facile da lavorare.

Sono buonissime! Mi piacciono specialmente condite una crema di carciofi e mandorle, che oltre ad essere un perfetto condimento per la pasta, è anche un ottimo modo per usare in maniera gustosa tutte le parti del carciofo. Dei carciofi ve ne parlo un altra volta, ma vi do la ricetta semplicissima della crema.
Crema di Carciofi
Usate i gambi e i fondi del carciofo, sopratutto i gambi le danno un sapore dolce che si abbina perfettamente con la farina di castagne.
2 gambi e 2 fondi di carciofo
1/2 scalogno (quello romagnolo)
circa una decina di mandorle
1 cucchiaio di Tahina
olio e.v.o.
sale
prezzemolo
Tritate lo scalogno e soffriggetelo in poco olio, aggiungete i carciofi puliti e tritati, poca acqua e lasciate cuocere fino a quando i carciofi non saranno morbidi.
Salate, frullate insieme alle mandorle fino ad ottenere una crema, se necessario aggiungete poca acqua. Aggiungete la Tahina e il prezzemolo.

venerdì 5 novembre 2010

Mattonella di Miglio alla Zucca

Cibo dolce, perfetto per l'autunno.
Se devo scegliere tra dolce e salato la mia scelta cade sempre sul dolce, in autunno questa tendenza è ancora più forte, per fortuna i prodotti di stagione ci offrono tanti sapori dolci dalla zucca alle castagne, per superare questo momento di transizione verso il freddo inverno.

Sembra strano, ma la voglia di dolcezza può essere appagata preparando piatti come questo, sani e senza traccia di zucchero, un po' di autocontrollo e la glicemia è salva. Se funziona con me dovrebbe funzionare più o meno con tutti. Ho sempre avuto problemi a tenere sotto controllo gli sbalzi glicemici, e ho sperimentato in prima persona gli effetti benefici delle verdure dolci e dei cereali in chicco.


Il Miglio?... se non lo conoscete chiedete al vostro Canarino!!!
Forse c'è ancora qualcuno che pensa al miglio come cibo per uccelli, in realtà è un ottimo cereale, dal punto di vista nutrizionale è il migliore, inoltre è estremamente versatile, si può cuocere e mangiare semplicemente condito con verdure di stagione, si possono far polpette e mattonelle, e si può usare direttamente nei prodotti da forno. Si si... sto proprio cercando di mettere insieme una ricettina di pane al miglio!!!

E' molto ricco di ferro, per cui non dimenticare di includere nel pasto un po' di vitamina C, ecco spiegato il broccolo di contorno :D, la cottura anche se leggera e a vapore distrugge comunque parte dei nutrienti dei cavoli, meglio mangiare anche qualche cimetta cruda, se questo è troppo... c'è sempre il succo di limone.

RICETTA:

150 g di Miglio
180 g di Zucca già cotta
100 g di piselli
1 gambo di Broccolo e qualche cima
1 cipolla piccola
2 cucchiai di farina
curcuma
Sale
Pepe

Miglio cottura base:
Portate ad ebollizione una quantità di acqua pari a 3 volte quella del miglio.
Tostate leggermente il miglio, salate l'acqua con un pizzico di sale grosso, e versarla nella pentola con il miglio cuocere fino a quando l'acqua non viene totalmente assorbita.
In questo modo i chicchi rimangono croccanti.

Cuocete il miglio come da cottura base.

Tritate parte della cipolla e soffriggetela con poco olio, unite il gambo di broccolo tritato e i piselli.
Salate, aggiungete poca acqua e lasciate stufare finchè i piselli non saranno cotti.

Scottate le cimette in poca acqua, o se avete tutto il broccolo cuocetelo leggermente al vapore così potete servirlo come contorno.

In un altra pentola soffriggete la restante cipolla, aggiungete un cucchiaio abbondante di curcuma, aggiungere la zucca e lasciare insaporire mescolando, unite poca acqua sempre mescolando finchè non avrete una crema morbida.

Quando il miglio si è intiepidito, unite i piselli e il gambo di broccolo, aggiungete la zucca e la farina mescolate amalgamando per bene il tutto. Aggiustate di sale, pepate.
Spezzate con le mani qualche cima di broccolo e distribuitele sul fondo dello stampo, versare il composto di miglio, coprite con un foglio di alluminio, infornate a 170° per circa 25 min.
Una volta intiepidito sarà semplice sformarlo.

mercoledì 13 ottobre 2010

Spaghetti del Vagabondo

ma anche di Lilly naturalmente...
Il nome del piatto viene dal moroso... anche perchè -e la cosa non stupirà nessuno dei miei conoscenti!-
io Lilly e il Vagabondo non l'ho mai visto :D
Tecnologicamente sembro piuttosto avanzata, ma la verità è che ho saltato un'intera era, per cui a casa mia non si sono mai viste le vecchie videocassette con le quali alcuni anni fa avrei potuto colmare le mie lacune cinematografiche... mi sono persa molti dei grandi classici ^_^



E' strano come a volte la creatività aiuti a superare situazioni difficili:
rientri a casa alle 7 di sera -sei pure contenta perchè è presto!-, hai una fame da lupi, non fai la spesa da tre settimana, il frigo piange e grida vendetta... dopo un attimo di scoramento inizi a raccattare ingredienti a caso e solo alla fine scopri che cosa stavi per cucinare.

Spaghetti con le polpette
La prima legge della Cucina:
Se la dispensa piange e il frigorifero urla... fai polpette.


Con queste dosi vi verranno tante piccole polpette, tanto per darvi un'idea se volete condirci la pasta bastano per 6 persone, ma una polpetta tira l'altra, per cui meglio abbondare.
Ho dovuto coniare una nuova unità di misura, la tazza di b, tempo per pesare non ne avevo, per cui ho usato la mia mitica tazza verde tutto fare!
una tazza di b=una tazza che contiene 160 ml di acqua
con questa ho raggiunto i limiti dell'assurdo :D

INGREDIENTI:
per le polpette
2 tazze di b di fiocchi di ceci
3 tazze di b di acqua
1 zucchina
pane grattato 
2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
cipolla
olio evo
prezzemolo
sale

Fate bollire l'acqua salate, versate i fiocchi e lasciate cuocere per circa 5 min.

Nel frattempo mettere la cipolla tritata in una padella con poco olio, fate soffriggere leggermente, aggiungete lo zucchino grattuggiato a pezzi grossi, lasciate cuocere un paio di minuti. Aggiungete i ceci e lasciate insaporire sul fuoco per qualche minuto.

Mettete tutto in una ciotola, aggiungete il pane, il lievito alimentare, il prezzemolo, aggiustate di sale. Mescolate a lungo in modo da amalgamare bene il tutto.

Scaldate poco olio in una padella, formate delle piccole polpette passatele nel pane e scottatele in padella.

A questo punto le polpettine sono pronte e sono già buonissime,ma la cosa migliore è ripassarle in padella con un buon sugo di pomodoro, essenziale se volete condire la pasta :D
Come verdure ho usato le zucchine, ideali perchè si sono un po' sciolte amalgamandosi ai ceci, ma potete usare qualsiasi tipo di verdura.

sabato 31 luglio 2010

Insalata estiva di Burghul

Quasi quasi io ho freddino... :D
La calura dei giorni scorsi se ne è andata, e io sono tornata con gioia nella mia cucina!!!

Ho fatto persino la spesa... era giusto un mese che non mettevo piede in un supermercato ^_^
volevo comprare tutto... persino una splendida Zucca Hokkaido avvistata al Natura Sì al modico prezzo di 6 eurini, in matematica sarò pure negata ma 6 eurini per una zucca no! Mi accontenterò... si fa per dire :D delle Zucche Delica che vendono nelle campagne del mio paesello per amore dell'eco(logia/nomia).


Niente zucca, ma tanti zucchini e pomodori che avevo accumulato nel frigo in attesa di tempi più umani... e un sacchettino di burghul che aspettava da un po' in dispensa. Questa insalata è uno dei miei piatti estivi preferiti, la si può preparare in anticipo, e portarla con se per un pranzo fuori casa, oppure spazzolarne due porzioni in una volta come ho fatto io stasera.

Se vi piace il Burghul date un'occhiata anche al blog della Cuoca Petulante c'è un altra ricettina piuttosto sfiziosa ^_^

RICETTA:
dosi abbondanti (molto) per 2 persone

150 g di Burghul
3 zucchine chiare
12 pomodori pachino
ceci (già cotti)
1 piccolo porro
pangrattato
basilico e origano fresco
qualche foglia di menta (facoltativa)
sale
olio e.v.o.

Cuocete il Burghul in acqua bollente salata, la quantità esatta è 2 parti di acqua per 1 di cereale, ma io preferisco usare un po' più di acqua. Cuocete fino a quando l'acqua non sarà stata assorbita tutta circa 10-15 min.

Nel frattempo tagliate le zucchine a fette sottili, e grigliatele su una piastra.

Mescolate il pangrattato con qualche foglia di basilico spezzettata e l'origano, salate e aggiungete un po' di olio.

Pulite i pomodori, cercate di aprirli leggermente senza romperli (lo so che sono piccoli ma si fa) riempiteli con il pane e quando gli zucchini sono pronti scottateli sulla piastra per pochi minuti, devono ammorbidirsi leggermente.

Tagliate il porro a fettine sottili, mettetelo in padella con poco olio, soffriggetelo per 1-2 min. eventualmente aggiungete poca acqua.
Aggiungete i ceci, scottateli per pochi minuti. Spegnete il fuoco.
Unite il Burghul, le zucchine e i pomodori. Mescolate, trasferite in una ciotola e condite con olio, se volete aggiungete qualche foglia di menta.

lunedì 15 febbraio 2010

Carnevale di Cento

...e ricettina colorata!

A Cento sono di casa ma ci voleva Susan e la sua famiglia reggiana per
convincermi ad andare al carnevale.



Il carnevale in queste zone è sempre stato un momento importante, il primo è quello di Cento poi arrivano i carnevali per i bambini che si svolgono in primavera nei piccoli paesi vicini.

Bei carri in cartapesta, e gettito ininterrotto...ricordo scene deliziose di adulti che rubavano ai bambini i pupazzi e i palloni che si erano appena conquistati, non mancavano mai le risse tra nonne e mamme, e le caramelle di zucchero che ricoprivano le strade.

Il Carnevale di Cento è diventato famoso negli ultimi 15-20 anni, è curioso scoprire quanto sia cambiato.


I carri sono sempre più grandi, più belli e colorati, sono dei veri capolavori in cartapesta, ma il carnevale non dovrebbe essere solo una competizione tra società di carristi. Mancava qualcosa, mancava la festa che anni fa circondava i carri allegorici. Senza i ragazzi e le ragazze che prima precedevano i carri ballando in costumi sgargianti l'allegria del carnevale si è spenta.



I carri sono talmente alti e grandi che a fatica passano per il Corso principale, gli spettatori sono tutti stretti sotto i portici, e guardano sfilare questi magnifici baracconi ambulanti.


Il vero spettacolo è in piazza, una piazza piccola gremita di gente, che si stringe per lasciare spazio ai carri, che lì possono mostrare la fatica e l'impegno di un anno di lavoro.


Adesso faccio un bel sospriro, e mi fermo qui, perchè se continuo divento polemica... e non voglio esserlo c'è veramente molto impegno, spero sincero nelle persone che progettano e costruiscono i carri, e mi fa piacere mostrarli nello spazio di b... il resto è altra storia!!!

Una domenica molto piacevole, vista l'occasione Susan-Victor-Linda, sono venuti a pranzo dai miei genitori, hanno pure conosciuto la mia gatta, che li ha accolti con graffi e soffi da vera pantera, ha un bel caratterino il mio mostro ^___^ ne sono orgogliosa!

...la ricettina...quasi la dimenticavo!

E' una pasta colorata che mi ricorda tanto il carnevale...



semplicissima e perfetta quando si ha voglia di primavera.

Gli ingredienti sono Cavolo cappuccio nero, piselli mais, e ziti...
o qualsiasi altre pasta a seconda dei gusti!
Mentre cerco di ricordarmi come l'ho fatta mi chiedo -ma devo proprio scriverla la ricetta? -

Il cavolo era già cotto a vapore,ho messo in padella i piselli con un po' di acqua finchè non si sono cotti,
nel frattempo ho cotto la pasta.
Ho aggiunto il cavolo e il mais hai piselli condito con un po' di burro di soia (lo so che non è sano ma ogni tanto...un pochino di burro si può anche usare!) si può usare anche l'olio ma io avevo proprio voglia di burro. Ho scolato la pasta e l'ho saltata in padella con le verdure.

lunedì 25 gennaio 2010

Riso del cavolo (rosso)

Un risotto che stupisce!
no!...non contiene sostanze supefacenti
solo stupisce per il suo colore viola.


a dimostrazione che almeno in cucina l'inverno non è per niente triste e grigio :)

L'ingrediente principale è il cavolo cappuccio rosso, che a differenza del cugino bianco, a crudo proprio non mi piace. Lo si può semplicemente scottare a vapore e servire in abbinamento con carote e broccoli per piatti coloratissi, oppurre divertirsi a creare piatti diversi sulle tonalità del rosso e del viola. Anche il fucsia se proprio si vuole ma a questo colore non mi sono ancora abituata.

Risotto semplicissimo, senza condimenti, è già buonissimo di suo ha un sapore lievemente dolce ed è molto delicato, un piatto sano e naturalissimo.

Ingredienti:
per due persone

160 g di riso integrale
cavolo cappuccio rosso
qualche cima di cavolfiore
dado vegetale

tutto qui...ovviamente niente burro e formaggi
se si usa un buon riso integrale il risotto viene cremoso e profumato.

Lasciare in ammollo il riso integrale per circa 2 h, l'acqua di ammollo sarà riutilizzata nella cottura.
Tagliare a striscioline di diverso spessore il cavolo, la quantità è ad ispirazione e sentimento, non l'ho mai pesata.
Scaldare l'acqua che servirà per la cottura del riso.
Tostare il riso a fuoco basso per 1-2 minuti aggiungere il covolo cappuccio, l'acqua di ammollo, l'acqua calda e un po' di dado vegetale. Lasciare cuocere senza mescolare aggiungendo acqua se necessario, quando mancano circa 10 min. a fine cottura aggingere le cimette di cavolfiore.

domenica 6 settembre 2009

Pici al pesto con il sole

ogni tanto rinuncio volentieri ai sapori esotici
per riscoprire tutta la mia "italianità" in un bel piattone di pasta!

nel piatto di tradizionale ci sono solo i pici, il condimento è comunque ispirato dalla tradizione italiana, molto delicato, prevede l'uso dei semi di girasole, al posto della solita grattuggiatina di formaggio considerata irrinunciabile dalla maggior parte delle persone.


Ingredienti per 2 persone:

120 g di Pici
2 manciate di fagiolini
10 pomodori datterini
3 cucchiai di semi di girasole
panna di soia
basilico
sale

nota:se non trovate i Pici potete sostituirli con gli Ziti il piatto risulterà ugualmente ottimo.

Lavate e pulite i fagiolini, e bolliteli in acqua non salata.
Nel frattempo tostate leggermente i semi di girasoli, e tritateli grossolanamente.
Cuocete la pasta, se volete potete utilizzare l'acqua di cottura dei fagiolini.

Conservate 1 cucchiaio di semi di girasoli, e frullate il resto insieme ai fagiolini, qualche foglia di basilico 2-3 cucchiai di panna di soia e circa 2-3 cucchiai di acqua, salate.

Lavate i pomodorini e divideteli a meta.

Scolate la pasta, rimettetela nella pentola conditela con il pesto e aggiungete i pomodorini,
mescolate per un paio di minuti cuocendola a fuoco basso, i pomodorini devono solo ammorbidirsi.

Impiattate, cospargete la pasta con i semi di girasole rimasti, e decorate con qualche goccia di panna di soia.

E finalmente mangiate...
...fame...ho saltato la cena e scrivere questo post mi ha fatto venire una fame...





domenica 24 maggio 2009

Anellini Siciliani con Fave Fresche


Ok, mi arrendo ma...
(mi perdoni chi sente la citazione sua!)

le pasta con le fave me la mangio lo stesso!

Il caldo mi ha colto di sorpresa, stavo gustandomi i miei piatti primaverili preferiti...e poi 30° (32° in cucina per amor di precisione), per cui sono dovuta correre ai ripari con fresche insalate estive. Ma le fave fresche non ci sono mica tutto l'anno, e non potevo assolutamente rinunciare a questo meraviglioso piatto di pasta.

Le fave le ho scoperte nel Salento qualche anno fà, ed è stato amore a prima vista sia nella versione secca che fresca. Questo legume non rientra negli ingredienti tipici della cucina Emiliano-Romagnola, ma per fortuna nei negozi e nei mercati le fave si trovano facimente.

Gli Anellini Siciliani li trovate facilmente nei supermercati coop, prodotti Libera Terra date un'occhiata al loro sito troverete anche tanti altri prodotti, acquistando i quali poter sostenere la loro attività.

Attenzione!!! Nella ricetta che segue non ho inserito le dosi, fate un po' voi a seconda dei vostri gusti ma considerate che questa basta è buonissima per cui... per una volta... potete abbondare con le dosi!!

Ingredienti:
Anellini Siciliani
Fave fresche
Polpa di Pomodoro
Trito aromatico di cipolla sedano e carote
Prezzemolo
Olio extra vergine di oliva
Sale

Per le Fave:
il procedimento è un po' lunghino, ma abbiate fiducia ne vale la pena!

Mettete a bollire l'acqua, nel frattempo aprite i bacelli per estrarre le fave. Bollire le fave per circa 15 m. il guscio esterno si gonfiera, e sarà più facile toglierlo ma le fave non devono essere troppo cotte. Infine scolatele raffreddatele sotto l'acqua bollente e togliete la pellicina esterna.

Per la pasta:
Mettete a bollire abbondante acqua, quando questa bolle salate e buttate la pasta... (forse non c'era bisogno di dirlo!!!) io di solito abbondo un po' con i tempi di cottura, rispetto a quelli indicati sulla confezione.

Per il sugo:
Nel frattempo soffriggete in poco olio il trito aromatico, aggiungete le fave, lasciate cuocere 1 min., infine aggiungere la passata di pomodoro e salare, lasciare cuocere a fuoco lento per una decina di minuti.

Scolare la pasta, unirla al sugo e farla saltere per 1-2 min.

Servire aggiungendo prezzemolo fresco e olio di oliva.


martedì 12 maggio 2009

Riso Venere con asparago selvatico



Riso profumatissimo originario della Cina, pare che in tempi antichi per la sua rarità fosse riservato alle tavole dell'imperatore. Una sua variante è coltivata nella Pianura Padana per cui anche se non è molto conosciuto, lo si può comunque trovare abbastanza facilmente.

Lo potete trovare nella versione integrale o semi-integrale, il colore nero è una caratteristica della parte esterna del chicco. Rispetto ad altri tipi di riso contiene il doppio di Ferro per cui risulta essere un ottimo almento.

Visto il suo profumo intenso, non è sempre facile trovare il giusto abbinamento, devo dire che questo risotto mi ha inaspettatamente soddisfatto. L'asparago selvatico, è l'asparago più sottile che potete trovare facilmente nei mercati, per i risotto lo preferico rispetto ai normali asparagi.


Ricetta:

2 persone

140 g di riso venere
asparagi selvatici
dado vegetale
cipolla tritata

per condire:
sale
succo di limone
olio di oliva


La cottura del riso richiede circa 40 minuti, se avete la pentola a pressione abbrevierete i tempi di cottura.
Io che la pentola a pressione non ce l'ho, per abbreviare i tempi di cottura lascio in ammollo il riso in poca acqua per 1-2 ore, riutilizzando l'acqua di ammollo per la cottura.

In un bollitore scaldate l'acqua che servirà per la cottura del riso.

Soffriggette in poco olio la cipolla in una pentola dal fondo pesante, aggiungete una parte degli asparagi tagliati in pezzetti di circa 2 cm. e infine il riso lasciandolo tostare per un minuto.
Aggiungete l'acqua di ammollo del riso, e aggiungete altra acqua calda, (le proporzioni esatte non le ricordo ma il riso deve essere ben coperto dall'acua) aggiungete il dado vegetale, coprite la pentola fino all'ebollizione, poi abbassate la fiamma e spostate leggermente il coperchio in modo che la pentola non sia completamente chiusa.

Come per tutti i risi integrali o semi-integrali non sarà necessario mescolare continuamente in cottura, e aggiungere lentamente il brodo.

A fine cottura dovrà avere la consistenza di un risotto, nel caso si secchi troppo aggiungete altra acqua.

Nel frattempo cuocete a vapore un po' di aparagi selvatici da servire insieme al risotto, conditi con sale olio e limone.




giovedì 29 gennaio 2009

COUS-COUS di VERDURE E CECI


La notizia è di pochi giorni fa " A Lucca vietati cous-cous e kebab", se per il Kebab non posso fare nulla, per il cous cous propongo la mia versione con verdure e ceci.
Sicuramente a Lucca non mi farebbero entrare se sapessero quante diverse culture coabitano nella mia cucina... :)

Il mio primo incontro con il cous-cous non è degno di nota, ma dal secondo incontro in poi ho deciso che è un piatto che non deve mai mancare nella mia cucina.
La ricetta l'ho "rubata" ad un ristorante tunisino di Parigi, nel senso che lì ho mangiato un cous-cous eccezionale, e poi una volta tornata ho cercato di ricrearne i sapori… sono passati 10 anni
praticamente ne festeggio l'anniversario.

Ricetta per 2 persone.

Per il cous-cous:
1 bicchiere di cous-cous
1 bicchiere abbondante di acqua
1 pizzico di sale

Per le verdure:
1 piccola cipolla
2 carote
1 patata
1 zucchino
Una manciata di fagiolini (se in stagione)
80 g di ceci già cotti
2-3 cucchiai di pomodoro
Dado vegetale
Curry
Curcuma

Tagliare le carote a rondelle, la patata a pezzi, lo zucchino a pezzi un po' più grossi.
Pulire i fagiolini e spezzarli in 2-3 parti.

Fare bollire circa 800-900 ml. di acqua.

Tritare la cipolla e soffriggerla con poco olio e acqua insieme ad un cucchiaino colmo di curry,
e un cucchiain raso di curcuma. Aggiungere
le verdure lasciare insaporire coprire con l'acqua aggiungere il dado vegetale, e la passata di pomodoro.
Lasciare cuocere per 20-25 minuti fino a quando le verdure
non saranno
tenere a fine cottura aggiungete i ceci.

Nel frattempo cuocete il cous-cous.
Mettere a bollire 1 bicchiere e ¼ di acqua.
Sgranare il cous-cous con poco olio, metterlo in una padella e tostarlo leggermente, salare l'acqua e versarla sul cous-cous, cuocere per 1 minuto, spegnere il fuoco e coprire con un coperchio.
Trascorsi 5 minuti togliere il coperchio e continuare la cottura per 3 minuti a fuoco basso e mescolando con l'aiuto di una palettina in legno per sgranare il cous-cous, infine condire con un filo di olio.
Mettere il cous-cous nei piatti e aggiungere le verdure con il brodo in modo che il i grani possano assorbirlo.


I gusti son gusti ma...
- scegliete un buon dado vegetale, sempre meglio farlo in casa ma se questo non è possibile, al momento dell'acquisto considerate che voi non aggiungereste glutammato e lievito nella preparazione casalinga;
- scegliete un buon cous-cous bio (io adoro quello di kamut) possibilmente integrale i grani non vi si devono scioglire durante la cottura come succede con certi prodotti.